Sul lago d’idro

Certo non posso offrire resoconti di terre così ricche di fascino come fa il mio amico :), però posso scrivere di un posto  che mi aspettavo sì bello ma si è rivelato di più, incantevole.

Tanto qui ora russano tutti.. proprio tutti! E io me ne sto in mansarda, con indosso la tuta pigiama che ricordo addosso a mio padre, quando la notte si svegliava e usciva a fumare. Là in fondo, dove ora dorme il tamagotchi. E mio fratello nello letto appeso sopra, lì dove ora russa il topobambino.

Bella ‘sta cosa. Esserci dove eravamo. E’ un po’ come quando penso a quanto sarebbe felice mio nonno se vedesse come è viva la sua casa, la casa che ha voluto lassù appesa tra i monti e il mare. La casa che viviamo.

Sto divagando.

Dicevo che qui è incantevole.. sì, il lago d’idro è incantevole. Se ne sta stretto tra le montagne e respira, è di una tranquillità contagiosa.

Oggi lo abbiamo girato in battello.. c’è un lungo tratto che non è costeggiato dalla strada, è solo monte che finisce in acqua, verde che finisce in acqua. Si raggiunge solo in barca. O in canoa o in pedalò (che si possono affittare). Bellissimo.

E la gente qui è di una cordialità inusuale. Sarà che forse siamo gli unici turisti italiani.. e non esagero eh. Qui trovi solo olandesi. Centinaia di olandesi. Ovunque. Solo olandesi in giro, solo olandesi nei campeggi. Una cosa pazzesca. Al punto che i commercianti quasi si stupiscono quando vedono che siamo italiani! Oggi – eravamo seduti qui fuori, davanti al maiale (il camper – si chiama così) è passato di qua un nonno del luogo con un bambino. Il nanetto dice stupito:”nonno, questo camper è di italiani!”  E il nonno:”eh sì è italiano! Eh ma i bambini sono biondi.. saranno mezzi italiani e mezzi olandesi” :-O

Comunque.. il topobambino stamattina a Idro ha trovato il modo, con la sua faccia di tolla,  di farsi prendere in una compagnia di nanetti più grandi e ha giocato a calcio un’ora in un prato sul lago, mentre il tamagotchi giocava a correre sulla riva tra le co-co (o le ca-ca, dipende da non ho ancora capito cosa..). E poi giro in battello e sempre il topobambino che invitato dal “comandante” guida e suona la sirena.. come gli brillavano gli occhi!

E buttar pietre in acqua, veder pescare, cercato gusci di lumachine di lago, vedere là in fondo l’Adamello innevato.. e i colori! Stasera il lago era all’ombra e sole colorava ancora le montagne.. l’acqua, lo specchio d’acqua era arancione, rifletteva i monti assolati e sembrava finto, sembrava un quadro!

Stasera, stanotte, abitiamo una piazzola proprio sul lago, ad Anfo.

Domani si vedrà dove andare o dove restare.

Che qui intanto ogni vista è una fotografia. E la tranquillità contagia.  🙂

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Alessandra

Io sono Alessandra

"e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù"; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli


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