se potessi avere millelire al mese…

Scrive Pietro Citati su repubblica.it che
nessuno può insegnare con 1200 euro al mese.

E io non capisco. Davvero non capisco perché.
E’ uno stipendio basso, come la maggior parte degli stipendi di oggi.
Io 1200 netti non so neppure se arrivo a prenderli e comunque si tratta di circa il mio stipendio, arrotondato leggermente per eccesso.
Ma perché non si può insegnare? Tolto che non vorrei nemmeno discutere affermazioni come questa
“Con questa somma non si possono comprare libri e nemmeno giornali: né si acquistano vestiti, cappotti e golf nuovi, senza i quali nessuno avrà mai il rispetto degli alunni, visto che oggi la dignità esiste solo se è accompagnata da danari”
sto cercando di capire se il messaggio possa essere che scarseggiando i soldi mancano gli stimoli, quindi di conseguenza i docenti fanno male il loro lavoro.

Che vuol dire che tre quarti dei lavoratori di oggi dovrebbero fare così.
Me compresa.

E siccome sarò presuntuosa ma non ho mai calato il mio impegno lavorativo sulla base di un contratto o di uno stipendio (e credo di poter vantare una bella storia di precarietà, stipendi bassi, diritti negati), non vedo perché un insegnante benché (anche giustamente) scontento del proprio stipendio non possa metterci tutto il suo impegno per svolgere il proprio lavoro.

Quindi: tutto questo per dire che forse non ci credo.
Non credo che le carenze della classe insegnante siano da imputare allo stipendio basso.
Non voglio crederci forse.
In ogni caso sicuramente non sono dovute al fatto di non potersi comprare un cappotto nuovo.
Ammesso (e non concesso) che ciò sia vero.

Alessandra

Io sono Alessandra

"e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù"; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli


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Comments

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3 thoughts on “se potessi avere millelire al mese…

  1. ho pensato anche che è vero, non è uno stipendio alto, ma mediamente chi insegna ha anche molto più tempo libero rispetto ad altre professioni!

  2. infatti… non l’ho scritto perché in realtà è pure vero che sicuramente hai anche un impegno “fuori scuola”, preparazione delle lezioni, correzione di compiti.
    Però puoi organizzarti molto più liberamente.

    In ogni caso non discuto lo stipendio in sé ma l’opinione e le giustificazioni che escono dall’articolo; queste mi sembrano assurde, ecco.

  3. hai ragione, le giustificazioni sono assurde. come dire che il rispetto degli studenti un insegnante non può guadagnarlo con la sua umanità e la sua professionalità. non c’è neanche da provarci, insomma.

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