Gli angeli non vanno mai in fuorigioco

A volte un libro vale la pena anche solo per una frase. Questo libro non è memorabile; la storia è banale, un pretesto per raccontare episodi di calcio passato, a volte interessanti e coinvolgenti, altre volte un po’ noiosi. Mancano storie che escano dalle vicende delle “grandi” e a me, tifosa più che appassionata di calcio, questa carenza pesa un po’. Niente di che insomma, anche se ritrovare nomi e partite e ripescarli dalla memoria regala qualche emozione. Se si è vissuto il calcio soprattutto…

Occhio alle nuvole!

Anna: “nonna, quando vai in cielo ricordati di stare attenta a non rimanere incastrata nelle nuvole!“ Io sono Alessandra”e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù”; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli

Sicilia, diario di viaggio: l’ultima pagina

La Sicilia è alle nostre spalle, la vacanza è finita e ci portiamo dentro principalmente una cosa: la voglia di tornare sull’isola, di vedere quello che non abbiamo visto, di rivedere quello che ci portiamo negli occhi. La Sicilia è una terra a sé: forse aveva ragione Goethe quando scriveva che per conoscere davvero l’Italia non si può prescindere dalla Sicilia. E’ una terra piena di tutto. E con tutto intendo anche le contraddizioni che si porta dentro. La Sicilia è terra di paesaggi meravigliosi,…

Il cielo è rosso

Giuseppe Berto, Il cielo è rosso, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1998 Ho letto questo libro. Era tanto tempo che non leggevo un libro che mi toccasse così. Non sono brava a scrivere recensioni e non è quello che voglio fare ora. Ma leggetelo, se vi capita. Perché tenerezza, dolore, dolcezza, strazio, bellezza e sofferenza si mescolano e si inseguono in un equilibrio perfetto. E alla fine avevo gli occhi rossi e con un libro non mi è capitato mai. Io sono Alessandra”e scrivo e scrivo e ho molte…

Per non dimenticare

Marco: “Il 23 maggio andiamo alla Croce d’Oro a portare una coccarda tricolore” Io: “ah sì? come mai?” Marco: “Ma come, non lo sai?? Lo sanno tutti!!!!” Io: “No, non lo so, me lo dici?” Marco: “La portiamo perché c’è uno che è morto e che era contro la… polemica!” Io: “E’??” Marco: “Sì, la portiamo per un signore che è morto e che quando era vivo era contro la polemica!! … … … Ah, no!!!!!!!!!! Non contro la polemica!!! Era contro la mafia!!!!” 😀…

Cosa farò da grande

Marco: “Pa’, Ricki e io abbiamo deciso cosa facciamo da grandi!” Ste: “Cosa?” Marco: “Facciamo i dittatori!” Ste: “… Ah…! I dittatori?” Marco: “Sì, i dittatori! Ci mettiamo insieme, impariamo a fare i falegnami e apriamo una ditta!!” Io sono Alessandra”e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù”; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli

Che sogni!

– Mamma, ‘tanotte ho fatto due sogni bellissimi!!! Prima ho sognato che ero sul palco della chiesa e ballavo ballavo ballavo! E tutti mi guaddavano! E poi, poi ho fatto un altro sogno! Un sogno pieno di fantasia che dibenta realtà! Io sono Alessandra”e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù”; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli

Non è una bella dedica, scusa

Ecco, mi piacerebbe trovare la canzone da dedicarti, la frase da scriverti, una poesia pure andrebbe bene. E mentre sono qui che ci penso, mentre il treno viaggia lento, mentre ascolto canzoni che parlano di te, la sola cosa che provo è una gran rabbia, un giramento di coglioni infinito per non poter arrivare a casa con una stronzata cosmica tipo un grattaschiena a pile o con un altro albero da piantare o con una cazzo di foto incorniciata di quei nanetti che nemmeno hai…

Aspettando Godot

Sto solo cercando di capire cosa ho sbagliato e continuo a sbagliare. Perché non può essere tutto casuale questo turbine, precipizio. Devo pensare. Pensare se dire, se fare. E’ il fegato non mi regge più. E la faccia mia non la reggo io. Pensare. Ma poi intanto è sempre così, la sbaglio comunque. Faccio ordine ma poi un colpo di vento rimescola le carte. E mi domando se le avevo riordinate davvero. Perché tutto è uguale a prima. Sono solo tanto più stanca. Vaffanculo. La…

Scrivere davvero

L’Anna con i suoi tre anni e il musino strafottente si sveglia con “i ricci nelle mutande” incazzosa e polemica (e mi ricorda qualcuna..). Poi pian piani le passa, prende un foglio e i pennarelli per fare un disegno e si mette al tavolino. Dopo un po’ chiama la nonna: “Nonna, vieni a vedele, ho critto Anna! ” E l’aveva scritto davvero! :-O Io sono Alessandra”e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù”; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli