_se invece di scorrere mi attorciglio
caprette2

pensieri positivi

giugno 16th, 2010 Posted in topobambino | 1 Comment »

mangiando le lasagne al pesto della nonna

topobambino: “papà, tu le sai fare le lasagne?”

- sì

topobambino: “oh, meno male! che se la nonna muore qualcuno me le deve fare!”

….

- vabbè dai, ma ora cosa ti viene in mente!

topobambino: “e sì eh! almeno uno all’anno muore!”

:-/

j’adore

giugno 14th, 2010 Posted in Tamagotchi | No Comments »

memo:

il tamagotchi ormai mette insieme le parole e fa degli abbozzi di frasi.
e poi ripete qualunque cosa senta dire.
ovvio, devi conoscerla per capirla. ma è curioso che tra le parole che pronuncia meglio ci sia “coccodrilli”. “coccoilli” :-D
e poi conta.
e canta.
e fa tutto quello che fa suo fratello, è la sua ombra.
quindi deve bere dal bicchiere normale, mangiare con posate normali, sedersi sul vasino se suo fratello va in bagno…
il topobambino è un santo :-)

è ubbidiente, si fida di quello che le si dice.
e soprattutto mette in ordine… che è un gene che non mi appartiene :-D

ma soprattutto è buffa. buffa da morire. fa un sacco di versi, è teatrale e più mostri di divertirti  a guardarla più fa la sciocchina.
che forse in prospettiva non è un buon segno :-/ ma adesso fa veramente ridere.

si siede, prende un libro e fa finta di leggere blaterando accozzaglie di lettere.

e tutti gli schermi per lei sono touch… per cui passa le dita o la prima penna che le capita a tiro su qualunque monitor.

siamo ancora fermi al 19 di piedino grasso.

è vanitosa da far paura, deve far vedere a tutti ogni cosa nuova che mette e soprattutto deve provare ogni cosa le porti: una mia amica che ha una figlia di tre anni ci ha dato un bel pacco di vestiti, tra cui un bel giaccone invernale.
ha girato mezz’ora per casa col giaccone addosso, non riuscivo a levarglielo, alla fine era sudata marcia.

e mi fa impazzire.
io che avevo paura all’idea di avere una bimba, non so perché, forse perché sono sempre stata un maschiaccio dentro o forse semplicemente perché avevo il topobambino… ecco, io che avevo paura adoro il suo essere bimba.

Li adoro, fino quasi a stare male.

cold case

giugno 13th, 2010 Posted in nella vecchia fattoria | 1 Comment »

Questa foto l’ho fatta quasi un anno fa e poi l’ho dimenticata.

Suicidio, omicidio o incidente?


Ed è champion’s league!

maggio 16th, 2010 Posted in emozioni, stanze di vita quotidiana | 1 Comment »

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16 maggio 2010: è champion’s league. 18 anni dopo e allora era ancora coppa dei campioni.
Erano anni, anni e anni che non soffrivo così. Una sofferenza antica, da fiato che manca, da stomaco chiuso e tutto il calcio minuto per minuto nelle orecchie.
E l’urlo liberatorio al gol, un urlo che quasi non usciva.

Mio padre se fosse qui lo so, avrebbe detto “non ho sofferto mica.. io ero tranquillo” :)
Come dice qualcuno “manca una luce sola questa notte, però la vita, che gran cosa è..”
E pace se a non viverla è difficile capire :)

Grazie ragazzi!

Latte e gru

maggio 13th, 2010 Posted in topobambino | No Comments »

Stasera il topobambino ha letto – quasi – le sue prime parole: “latte” e “gru”, in stampatello maiuscolo ovviamente. Mentre l’annina teneva il segno sulla parola col suo ditino grassoccio.

E l’ho visto orgoglioso della quasi lettura. E cresciuto.

Poi ha preparato lo zainetto, che domani va in “gita”: un rotolo di cartone che ci vuole un cannocchiale, una mappa (del mondo dei draghi), un walkie-talkie (senza pile) per i contatti urgenti.
E cappellino e maglia della samp :-)

11 anni, roma

aprile 20th, 2010 Posted in amarcord | 2 Comments »

oggi mi va di ricordare settembre del 1985, a vivere la finale nazionale dei giochi della gioventù di nuoto.
delfino.
il tifo incredibile.
il completo arancione e grigio che mia mamma mi aveva comprato da benetton.
la febbre che mi sale la sera prima di partire, con la borsa e la valigia già pronte e mio fratello che mi dice “vengo a dormire con te così se ti sto vicino me la prendo tutta io e a te va via”.
la piscina che ti toglieva il fiato dall’emozione.
l’albergo tanto grande e bello che eravamo a bocca aperta.
le terrazze illuminate e baglioni che cantava la vita è adesso, che sebbene io non abbia nessuna passione per lui ancora mi emoziono quando sento una canzone di quell’album. E incredibilmente rivedo e rivivo quei quattro giorni.
il viaggio in treno, quattro bambine e quattro bambini e un accompagnatore. e non mi ricordo nessuno. mi ricordo solo un bambino di bogliasco – era lì per le finali di pallanuoto – che la sera prima di partire mi ha mandato a dire da un suo amico se potevamo vederci. e che passeggiando per i corridoi e le terrazze dell’albergo con in loop la solita musica mi ha chiesto se volevo diventare la sua “ragazza“. Sì, proprio ragazza ha detto, me lo ricordo bene perché  me lo sono ripetuta nella testa per tutta la notte, col batticuore.
“ci devo pensare” gli avevo risposto, con le mani affondate nelle tasche dei miei pantaloni arancioni nuovi.
e poi abbiamo passeggiato ancora.
ci ho pensato fino al giorno dopo, pure durante tutto il viaggio in treno che ci ha riportati a casa.
ci ho pensato finché non siamo arrivati a genova e gli ho detto “allora volevo dirti di sì”…
dopodiché non l’ho mai più visto, naturalmente.
e camminare per il foro italico sentendoci dei campioni, come se la gente ci guardasse. E forse ci guardava davvero e come mi piaceva!
l’ingresso in finale e poi la finale e l’errore della giuria che invece di dare per la premiazione l’ordine di arrivo ha dato l’ordine di partenza ai blocchi. e così io che ero in corsia 1 mi sono ritrovata sul gradino più alto del podio, senza capire come e perché… e mi guardavo intorno stranita da lassù, in mezzo a quel caos, alla festa. e mi sono girata e ho chiamato la bambina che aveva vinto davvero, così tutte ci siamo scambiate i posti.
e poi un signore finita la premiazione mi ha fermato e mi ha fatto firmare il giornalino ufficiale dei giochi…
- sto facendo un autografo – ho pensato!
e mi ha detto “hai vinto il premio della sportività” e io l’ho guardato un po’ e gli ho risposto “e cosa dovevo fare? scappare con la medaglia d’oro?”… mi ricordo che l’allenatore aveva riso un sacco per questa cosa.

11 anni avevo.
il costume slick della Diana, nero, bellissimo.
un mare di lentiggini.

e divoravo i giorni.

La prima popò non si scorda mai

aprile 15th, 2010 Posted in Tamagotchi | No Comments »

Memo: oggi l’anna per la prima volta ha fatto popò nel vasino. In modo non casuale intendo.
Stava mangiando e si è fermata, ha detto ‘cacca! Cacca!’.. allora la nonna l’ha presa e ce l’ha seduta.

Quando ha finito era fortemente perplessa.
Poi deve aver elaborato la cosa, adesso ne va molto fiera e si applaude continuamente :-)

le idee chiare in cucina 2 (questa volta pepino non c’entra…)

aprile 13th, 2010 Posted in vignette | 1 Comment »

Settimana prima della Domenica delle Palme.
Un negozio del vicolo espone una bella cassettina con le palme, grandi e piccole, da portare a bendire la domenica a Messa.
Una signora milanese tutta infighettata si avvicina alla negoziante:
- mi scusi!
- sì mi dica…
- queste… come si cucinano?

Tre giorni fa, negozio di gastronomia. La titolare è al telefono:
- sì, mi dica… sì, certo, glielo posso preparare… sì, da portare via…
- …
- come scusi???? ma no!!!!
- …
- ma le dico di no!!! mi dice come faccio a prepararle il pesto senza l’olio? non si può!
- …
- come?? ma scherza? con il burro??

nota: okay che noi siamo “torta di riso finita” ma cacchio… c’è un limite a tutto!

Le idee chiare in cucina

aprile 10th, 2010 Posted in topobambino | 2 Comments »

-Mamma, dov’è che andiamo a mangiare?
-Al ristorante giapponese
-Okay, tu mangi giapponese, io mangio UMANO

I rapporti con le ex (aggiornamento)

aprile 7th, 2010 Posted in topobambino | 2 Comments »

- allora, come hai risolto il fidanzamento? Sofia o Carola?
- Carola..
- E ora? Cosa fai con la Sofia?
- faccio che domani vado all’asilo e vado da lei e ci metto un punto! :-D