_se invece di scorrere mi attorciglio
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Archive for the ‘Tamagotchi’ Category

Scrivere davvero

venerdì, gennaio 6th, 2012 Posted in Tamagotchi | No Comments »

L’Anna con i suoi tre anni e il musino strafottente si sveglia con “i ricci nelle mutande” incazzosa e polemica (e mi ricorda qualcuna..).
Poi pian piani le passa, prende un foglio e i pennarelli per fare un disegno e si mette al tavolino.

Dopo un po’ chiama la nonna: “Nonna, vieni a vedele, ho critto Anna! ”

E l’aveva scritto davvero! :-O

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Diventare “un po’ grande”

lunedì, gennaio 2nd, 2012 Posted in Tamagotchi | 3 Comments »

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Lo avevo scritto qui: l’Anna che alla sera si addormenta addosso a me e io che la respiro e assaporo l’abbraccio.
Il vizio mio e suo.
Il calore scambiato.

Oggi comincia il nuovo anno e lei ha voluto lasciare il lettino per il letto grande.
E ha voluto andare a dormire da sola.
Buonanotte, bacino e l’ho lasciata lì.

Il topobambino era agitato, si è alzato ed è venuto in sala: “Ce l’ha fatta?” Mi ha chiesto.
Siamo andati a vedere.
E lei si era addormentata.

Era stanca, è vero.
Chissà se è questo, chissà se domani tornerà indietro. Ma stasera mi ha lasciato ed è andata.

E’ diventata “un po’ grande” come dice lei, dove “un po’” è lo spiraglio che si lascia aperto, lo so.

Ma io più che orgogliosa e felice stasera mi sento un po’ persa e smarrita.

Domande esistenziali della sera

martedì, novembre 22nd, 2011 Posted in Tamagotchi | No Comments »

Pecché quando è buio si domme?
Pecché dopo il buio è domani?
Pecché abbiamo poche dita?
Chi ci ha dato le mani?
Cosa fa il fuoco quando non bucia?

E pecché stasela non guaddiamo lo pettacolo di Fiolello che fa lidele?

Il cuore che batte

giovedì, agosto 18th, 2011 Posted in Tamagotchi, topobambino | 1 Comment »

Tamagotchi: mamma ma che cos’ho qui?
Io: è il cuore! Lo senti che batte? E’ il tuo cuoricino!
Tamagotchi: ma acche tu ce l’hai?
Io: e sì, ce l’ho anch’io
Tamagotchi: e acche papà? E acche macco?
Io: sì Anna, anche loro, tutti lo abbiamo
Topobambino: Sì sì Anna ce l’abbiamo tutti! Tutti tutti! Tutti tranne Dio e i marziani!
:-O

Sarà il brivido di averti addosso

mercoledì, luglio 13th, 2011 Posted in Tamagotchi | 6 Comments »

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E’ un vizio lo so, un retaggio di quando la allattavo e la sera si addormentava così, ciucciando.
Alla nanna della sera il Tamagotchi si addormenta in braccio a me sul divano.
Anzi non in braccio, addosso è una descrizione più appropriata.
Al pomeriggio no, se ne va tranquillamente nel suo lettino.
Ma la sera deve mettersi lì, pancia addosso a me, stile marsupioterapia.
E gliel’ho detto, tutti i bimbi si addormentano nel loro lettino, Marco ha sempre dormito da solo da quando è nato, anche la cuginetta Giulia va nel lettino e si addormenta lì.
Lei mi ascolta eh, mi lascia parlare. E poi candidamente mi dice: “e io no!”

La verità però è che sentirmela addosso mi fa bene.
E che non ho mai preso di petto la situazione per farla andare nel suo lettino ad addormentarsi.
La verità a ben vedere è che sta qui abbandonata su di me, dorme e io la guardo, con la sua boccuccia semiaperta. Respira, sospira e io respiro con lei.
Ma soprattutto la respiro. Che è una delle cose più belle e concilianti da vivere.
Sentire il suo profumo.

Sbaglio, è un vizio.
Ma il vizio non so alla fine se sia più suo o mio.

la devozione del cane ansioso

lunedì, giugno 6th, 2011 Posted in Tamagotchi, nella vecchia fattoria | 1 Comment »

La Milla è sempre stato un cane emotivo. Apprensivo, devoto, remissivo anche.
Più invecchia però, più questi aspetti si acutizzano.
Il Tamagotchi ha un po’ di tosse: niente di che ma capita che di notte tossisca un po’.
Il fatto è fonte di immensa preoccupazione per la Milla. Appena lei tossisce la Milla si alza preoccupata dalla sua cuccetta e viene ad avvisarmi. Arriva al bordo del letto e a colpi di zampa mi chiama.
E a niente vale tranquillizzarla a parole o provare a rimandarla a dormire. No, lei non ha quiete finché io non mi sono alzata e non sono andata a controllare.
Così niente, faccio un giro nella cameretta, rimbocco le coperte al Tamagotchi, tanto per far finta ai suoi occhi – occhi di cane – di essere una madre premurosa.
Poi esco dalla stanza e torno a letto. E la Milla a quel punto tranquillizzata se ne torna a nanna.
La scena può ripetersi più volte, a seconda di quanti colpi di tosse il Tamagotchi darà.
La variante è che alla terza volta la Milla si scoccia di dover fare il corridoio per venirmi a chiamare. O forse a quel punto matura l’idea che io non sia la madre attenta e premurosa che dovrei essere, non lo so. Fatto sta che ecco, al terzo colpo di tosse, dopo essere venuta già a chiamarmi due volte, si trasferisce in camera nostra, per essere più comoda probabilmente quando deve chiamarmi.
E naturalmente non ai piedi del letto eh.. No, proprio sopra. Si ritaglia un angolino a onor del vero, per non dare troppo ingombro e si sistema lì.

Così la morale è che non ho figli che dormono nel lettone ma mi ritrovo a dividere il mio spazio con una cagnolotta in crisi d’ansia.. :)

Però che tenerezza :)

io sono dentro gli occhi tuoi, Vincent

mercoledì, aprile 27th, 2011 Posted in Tamagotchi, topobambino | 2 Comments »

In realtà siam partiti per andare a Ikea a comprare un tavolino il topobambino, il tamagotchi, la nonna e io. Non ci è neppure venuto il dubbio che potesse essere chiusa, a pasquetta.
E invece chiusa era.
E allora? Facciamo un salto in centro.
Bella Genova tra i turisti. Peccato solo che sia quasi tutto chiuso: negozi, bar… anche le librerie.
E se andassimo a vedere Mediterraneo? Ma sì dai, andiamo.
Proviamo!
Coi due nanetti proviamo!
E così siamo andati. E qui vi racconto quello che sostengo da anni: non esiste un divertimento per bambini e uno per adulti. Esiste un modo per far divertire i bambini sempre.
O quasi, quantomeno :-)
A Mediterraneo hanno avuto la bellissima idea di mettere a disposizione (pagando eh) oltre alle audioguide per adulti anche delle audioguide per bambini.
Così ho preso per i nanetti due cuffie col telecomando (come lo ha chiamato il tamagotchi, che quando premeva i numeri sul tastierino per selezionare puntava il quadro) e siamo partiti a fare il nostro giro.
Le audioguide per i più piccoli raccontano i quadri (alcuni, selezionati) come storie.
E loro passavano da un quadro all’altro, restando incantati.
Il topobambino si sedeva in terra di fronte al quadro e stava a guardarlo, tutto assorto nell’ascolto, con gli occhi posati sui colori. E il Tamagotchi arrivava, gli si sedeva accanto e lo imitava, con le sue cuffiette e col naso all’insù, mentre la gente restava ferma all’ingresso delle sale a guardarli :-)

Poi è arrivato Van Gogh e si è incantato.
questo è Van Gogh mamma!“, l’ha riconosciuto ed era tutto fiero, ha fatto partire l’audioguida e si è perso lì, davanti ad Arles vista dai campi di grano.
E sia chiaro, lui Van Gogh lo ama grazie ai Little Einsteins, non per spinta culturale materna!

Dopo un’ora e mezza siamo usciti. Annotando l’appuntamento con Van Gogh a novembre, imperdibile :-)

Ecco, non sottovalutiamo i bambini,  non diamoli mai per scontati. Lasciamo che ci stupiscano!
Non decidiamo per loro sempre cosa sia divertente e cosa no, cosa sia per loro e cosa no.
Cosa sia interessante e cosa no!
Non diamogli solo giochi perché sono bambini. Non trattiamoli come bambini.
Cosa riescono a mangiare con gli occhi e con le loro testoline non possiamo immaginarlo.
E a darlo per scontato gli togliamo un po’ di spazio per sognare, stupirsi e stupirci.

Il corpo umano: bones

lunedì, febbraio 14th, 2011 Posted in Tamagotchi | No Comments »

Qualche sera fa il tamagotchi ha approcciato il corpo umano. Ha trovato un libro della Disney che avevo comprato un paio di anni fa per il topobambino che all’asilo “studiava” il corpo umano e si era appassionato all’argomento.
Allora lo abbiamo letto e le ho spiegato che dentro ha le ossa.
Questa cosa le è piaciuta da matti! Così gliele facevo sentire dove la sua ciccia permetteva: la testa, le ginocchia, i gomiti… non la finiva più di studiarsi!
“e ce ho anche nelle mani??? e ce ho anche nelle dita??? e anche ca davanti!!! (e si toccava il torace)”.

Poi guardava le figure e si analizzava.
Il cranio non le è piaciuto
“mamma tetto però no mi pace!! è butto!”
“domani o dico a a nonna che non mi pace tetto”.
E il topobambino allora si è seduto lì vicino e le ha spiegato che dentro il cranio c’è il cervello “che ti fa fare tutto, parlare, ridere, camminare…” Così continuava a toccarsi la testa “c’è i cebello, mi fa pallare, mi fa lidere!!” e giù a ridere: “AH AH AH!!!” :-D

Come mi divertono e mi emozionano queste scoperte! E i suoi modi e le sue uscite sono da scompisciarsi.

E poi metteteci che quando parla (continuamente O_o) sembra paperino :-D

macheda, l’uomo nuovo

martedì, febbraio 1st, 2011 Posted in Tamagotchi | 1 Comment »

In questo periodo calcisticamente da dimenticare, in questo mercato di svendita blucerchiata, segno questo aneddoto di una quindicina di giorni fa (quindi antecedente alla depressione per la dipartita del Pazzo verso lidi nebbiosi).

Il tamagotchi, altrimenti detta “spugna” o nel dettaglio “sentoanchequellochenonimmaginate” l’altro giorno, mentre guardavamo la partita fa:
“c’è a pattita?? giocca a Pamp?”
“sì” dico io…
e lei: “a Pamp ha uno nuovo, macheda
:-O

cioè, la Samp ha comprato uno che si chiama Macheda davvero.
ma lei che cacchio ne sa?????
Non mi ricordo nemmeno di averne parlato.
Forse l’avrò fatto col topobambino..

okay, devo stare attenta a quello che dico, sempre :-D

babbo natale è sempre il benvenuto

mercoledì, dicembre 29th, 2010 Posted in Tamagotchi, stanze di vita quotidiana, topobambino | 3 Comments »

Natale è andato.
Regali in quantità industriale.
Bambini emozionati e felici.
Io stanca morta.
Topobambino con varicella.
Tamagotchi con varicella in arrivo.

La sera del 24, a casa per malattia ovviamente, il topobambino aveva paura di sentire l’”oh-oh-oh!” di Babbo Natale.
E poi: “ma il camino è stretto, come fa a passarci?”
“ma le renne mica volano!”
“ma dove si ferma la slitta?”
“ma possibile che non si faccia vedere?”
(e subito dopo: “io non lo voglio vedere, no no no!!!”)
la risposta a tutto questo è: MAGIA!

Il tamagotchi da parte sua non vedeva il motivo per il quale lasciare ben quattro dei bellissimi biscotti al cioccolato con smarties fatti da noi al povero Babbo Natale. Né tantomeno la tazza di latte per le renne.
Che si arrangiassero insomma, dove sta scritto che dobbiamo nutrirli? Metterla in ragione è stata dura ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Però il risveglio è stato emozionante, loro due che saltellavano intorno all’albero e ai pacchi e pacchetti
-tetto è mmio!! è losa!!!!! anche tetto è mio!! è losa!!!

e il topobambino che la chiama e le fa vedere indicando con il dito la tazza vuota del latte e il piattino vuoto dei biscotti:
“ecco, vedi??? li han mangiati!! questa è la prova che esiste!!”

:-D
al che lei si è di nuovo un tantino inalberata per il fatto che ben quattro biscotti fossero stati sacrificati così.

comunque, tutto bene.
varicelle a parte.

e ora aspettiamo la replica
(della varicella, non del Natale…)

qualche foto ricordo :)