_se invece di scorrere mi attorciglio
sub1

Archive for the ‘Senza categoria’ Category

ma mamma!!

lunedì, ottobre 11th, 2010 Posted in Senza categoria | No Comments »

botta e risposta col tamagotchi, quando arrivo a prenderli dalla nonna dopo un viaggio in treno da paura.

- su bimbi, andiamo a casa adesso che è tardi, devo preparare qualcosa per cena e soprattutto posare ‘sto zaino e cambiarmi

il tamagotchi sta correndo sul suo triciclo.
si ferma, si gira e con disarmante naturalezza fa:
- cabbiare? Mamma, cacca dosso?

Conto alla rovescia

lunedì, settembre 8th, 2008 Posted in Senza categoria | 3 Comments »

Allora, il ginecologo oggi ha detto che visto lo stato delle cose non esclude che possa anticipare un po’ il parto.
Non che ci creda ciecamente – anche se non mi dispiacerebbe che uscisse fuori magari una settimana prima.. Il tempo di farmi fare l’inserimento di pepino al nido – ma mi ha dato consapevolezza.
Il momento è vicino. Può essere tra un mese come tra dieci giorni.. Come anche ora, il ginecologo non l’ha escluso, dicendomi peraltro che non ci sarebbero problemi (con un po’ di incubatrice..).
Ecco, ci siamo quasi.
E sono curiosa di vedere la sua faccia. Finora non ci pensavo molto, adesso sono curiosa di vedere com’è, questo mio scricciolo..

Sto peggiorando..

giovedì, settembre 4th, 2008 Posted in Senza categoria | 1 Comment »

Mi rendo conto che più cresco – più invecchio – più assomiglio a mio padre. Che non è in assoluto una cosa buona, perché riconosco in me atteggiamenti e movimenti d’animo che ne facevano un uomo non facile.
Fondamentalmente la mia insofferenza peggiora di giorno in giorno. Non sopporto nessuno. Quasi nessuno. Se vedo qualcuno distante dal mio modo di essere non lo sopporto perché non lo capisco, non sono d’accordo, non ne concepisco gli atteggiamenti.
Se vedo qualcuno che mi “somiglia” o magari che semplicemente vive quello che vivo io.. non lo sopporto lo stesso. Mi dà fastidio il combaciare di esperienze e di pensiero.
O magari sono solo gli ormoni che accentuano la mia indole..
magari..

me la segno

venerdì, aprile 6th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

ho letto nel sottopassaggio della stazione "ti amo da soffocare".
voglio scrivere un libro.
e mi suona da incipit.

parafrasi

mercoledì, aprile 4th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

a volte sì, sono una donna che sta seduta sul bordo della sua vita
e tiene in una scatola i suoi sorrisi
e le lacrime in mare aperto
non porto il figlio a scuola, a volte lo porto a zonzo ma con l’automobile piccola
e quando viene sera non mi accendo
sono troppo stanca…

non serve la chiave

martedì, marzo 27th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

custodisco i ricordi sì.
ma non come perle, come diamanti, come gioielli.
custodisco i ricordi ma non in cassaforte, non in uno scrigno, neppure in un cassetto.
custodisco i ricordi come monetine, come scontrini, come fazzoletti; in disordine, sparsi per le tasche delle giacche, dei pantaloni, delle borse.
così distrattamente cammino o sono seduta in treno o guido ed esce un ricordo, solo per un movimento dell’anima, solo per un odore improvviso, solo per una voce, una luce.

come una monetina da una tasca, un pezzo di carta con gli appunti della spesa, una macchinina del topobambino.

fossati in concerto

lunedì, febbraio 26th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

sabato sera concerto di Ivano Fossati.
intanto il teatro della mia città mi emoziona sempre.
e poi un po’ di pensieri sparsi.
E’ vero, non è stato il concerto dei colpi di scena; io avevo già gustato la serata quest’estate, sempre nella mia città ma all’aperto, atmosfera diversa – mare, navi che passano quasi a spiare – sole che tramonta. Rispetto a quella serata poche differenze, d’altronde il tour è quello, poche canzoni cambiate, nessun colpo di scena particolare.
Ma tanta musica e canzoni. Che non è banale.
Io odio i pistolotti infilati nei concerti. Ci sono cantautori che pure adoro che non sanno farne a meno; ma io voglio sentir cantare, interpretare se mi siedo lì. E se devo sentire parole, voglio che mi raccontino come è nata una canzone, voglio che mi spieghino qualcosa che non capisco. Fossati anche per questo mi piace, mi è piaciuto.
Forse se fosse stato il trentesimo concerto di Fossati che vedevo sarei rimasta un po’ delusa, non so; invece è solo il secondo – e io sono una fossatiana di nascita recente – e mi sono presa le mie belle emozioni.
Perché già ogni volta che ascolto una sua canzone che già conosco è come se scoprissi, vivessi qualcosa di un po’ diverso, una carezza dell’anima in più, un significato nuovo, un dire che mi somiglia o anche semplicemente un nuovo passaggio che non capisco e che mi lascia un punto interrogativo su cui mi siedo. E sentirlo dal vivo è un altro passaggio, qualcosa in più.
Così ho respirato, ascoltato e sono uscita felice.
banale commento, ma volevo essere semplice e chiara.

il botto

giovedì, febbraio 22nd, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

stamattina prima dell’alba la mia macchina si è addormentata sul bagnato dell’asfalto, decidendo di non rispondere più ai miei richiami.
ci siamo ritrovate contro un muro, lei e io.
io nessun danno, lei piangeva.

e ora sono arrabbiata, depressa e immersa nel mio pessimismo cosmico che mi colora di nero.

era il momento peggiore per rimanere senza macchina, questo.

se ci fossi, se ci sei

lunedì, febbraio 19th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

una domenica fredda trascorsa in casa davanti al caminetto acceso, tra il gol della vittoria e il trenino elettrico, una casetta di tela e biscottini al cioccolato, con nonni e zii che è stata una disperazione quando sono andati via.

una domenica che – pensavo – ci vorrebbe il mio papà a darmi qualche consiglio sul nuovo lavoro.

devo scrivergli una lettera.
che poi è assurdo, se gli scrivo vuol dire che ho bisogno di credere che lui ci sia; e se c’è non ho bisogno di raccontargli quello che vivo.

ma lo faccio per me.

la felicità non è progetti

venerdì, febbraio 16th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

mi piacerà rileggere tutto quello che ho scritto, un giorno.
come aver annotato sul calendario momenti e attimi, come averli fissati in una fotografia.

tra poco esco, la settimana di lavoro è finita e arrancherò dal topobambino (arrancherò perché viaggio in treno) per il fine settimana di noi, anche se il tempo non sembra sarà bello.

ho in mente giornate per il prossimo futuro, per il corso dell’anno, le annoto qui: un giro sul trenino che si arrampica fino all’entroterra – lo adorerà, penso -, una giornata allo zoo safari che così vede dal vero quegli animali che gli mancano (ho sviluppato la tossicità al libro della giungla, ormai lo sa a memoria e anticipa le battute ma non possiamo vedere altro… o quasi), una gita in bicicletta nel seggiolino davanti percorrendo la passeggiata  sul mare che hanno fatto – e crescerà ancora e sarà ancora più lunga e bella.

Che poi a lui basta affacciarsi alla sua finestra e vedere il gatto gigi o infilarsi nel pollaio a prendere le uova dal nido per essere gioioso; o, meglio ancora, entrare nel recinto delle caprette.
Senza il bisogno di cercare elefanti e giraffe.