Metti una sera a casa nostra: Anna, Gauguin e Miró

  Dopo aver letto la vita di Van Gogh stasera tocca alla vita di Gauguin. Letture leggere 🙂 Alla fine ci facciamo prendere e lo leggiamo tutto; da Pont-Aven ad Arles, dal viaggio tahitiano al ritorno a Parigi. Allora Anna mi dice che ha parlato “di Vincent e Paul” con la maestra e che, restando nel mondo dell’arte, la maestra le ha mostrato “un quadro strano”. Le chiedo se fosse mica di Miró: – Sì! Era proprio Miró! Mamma cerca il carnevale … ecco sì…

Diventare scolaretti

  Anche Anna è entrata nel mondo della scuola. Piccola, col suo zaino sulle spalle e il grembiulino nero che la fa sembrare ancora più scricciola, gli occhietti vispi e l’emozione di crescere. Ha cominciato la sua avventura e noi ci illudiamo di esserci ma guardiamo solo dalla finestra, cercando di interpretare le sue giornate dai suoi occhi, dai suoi racconti, dai sorrisi; sbirciamo i quaderni e attacchiamo etichette sui libri e lo facciamo forse per lasciare un po’ di traccia di noi che restiamo…

Latte e gru

Stasera il topobambino ha letto – quasi – le sue prime parole: “latte” e “gru”, in stampatello maiuscolo ovviamente. Mentre l’annina teneva il segno sulla parola col suo ditino grassoccio. E l’ho visto orgoglioso della quasi lettura. E cresciuto. Poi ha preparato lo zainetto, che domani va in “gita”: un rotolo di cartone che ci vuole un cannocchiale, una mappa (del mondo dei draghi), un walkie-talkie (senza pile) per i contatti urgenti. E cappellino e maglia della samp 🙂

Favole al telefono

Oggi ho cominciato a leggere al topobambino favole al telefono di Gianni Rodari. Io ricordo che da piccola lo adoravo. E’ la prima volta che leggiamo un libro in cui deve solo ascoltare. Di solito siamo abituati a leggere libri con le figure, i disegni, leggere la storia tutti e due con gli occhi sul libro. Stasera abbiamo inaugurato la fase “io leggo e tu ascolti”. E devo dire che è stato bello e divertente. Le “favole al telefono” sono racconti brevi e semplici e…