Gli angeli non vanno mai in fuorigioco

Fabio Caressa, gli angeli non vanno mai in fuorigioco, copertina

A volte un libro vale la pena anche solo per una frase.
Questo libro non è memorabile; la storia è banale, un pretesto per raccontare episodi di calcio passato, a volte interessanti e coinvolgenti, altre volte un po’ noiosi.
Mancano storie che escano dalle vicende delle “grandi” e a me, tifosa più che appassionata di calcio, questa carenza pesa un po’.
Niente di che insomma, anche se ritrovare nomi e partite e ripescarli dalla memoria regala qualche emozione.
Se si è vissuto il calcio soprattutto degli anni ’80 si lascia leggere volentieri eh, lasciando perdere la storia (troppo) semplice sulla quale il libro è costruito.

Ma dicevo, a volte un libro intero vale la pena solo per una frase.
Anche se per arrivarci devi scorrere tutte le pagine.

La mia frase è lì, in chiusura, come una serratura da aprire o chiudere.

“E tra un padre e un figlio (o una figlia), anche quando cominciano i contrasti, anche quando magari ci si capisce di meno, se c’è un pallone di mezzo, diventa tutto più facile”.

Alessandra

Io sono Alessandra

"e scrivo e scrivo e ho molte altre virtù"; un blog come qualcosa da lasciare ai propri figli


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