_se invece di scorrere mi attorciglio
laken1

Archive for novembre, 2009

che fatica dormire!

mercoledì, novembre 18th, 2009 Posted in topobambino | 2 Comments »

Stanotte, ore 3:00:

“Nonnaaaaaa! Nonnaaaaaa! Nonnaaaaaaaaaaaaaaaa!

ah, sei tu mamma…

Che sogno ho fatto, c’era una puzzola qui e puzzava, poi è venuto un signore e l’ha portata via e poi c’era un gatto che inseguiva le oche e voleva mangiarsele!!!

Mi faceva paura e sono scappato e mi sono appoggiato alla ringhiera ed è caduta giù.

E poi è finito.(il sogno…)

oh, mi scappa la pipì!”

ah, la vita bucolica….

topo gigio docet

giovedì, novembre 12th, 2009 Posted in topobambino | 1 Comment »

“io voglio baciare sempre la Sofia ma a scuola ci hanno detto che non ci dobbiamo baciare perché ci arriva la malattia

:-D

le voci di dentro

venerdì, novembre 6th, 2009 Posted in Canzoni di notte, il cielo capovolto | 2 Comments »

ci sono giorni come questo in cui mi sembra di fluttuare, col cuore un po’ sanguinante e il mondo intorno che mi pare una pioggia di meteoriti. E io immobile.

fermo e inimmaginato come una nota di Mahler
sopra un violino solo

tiro una riga sotto l’operazione in colonna e non calcolo perché lo so già il risultato.
e non mi piace.
mi fa paura e male.

Lasciatemi questa zona d’ombra,
questo sentimento di non partenza

ed è a questo punto che mi accorgo che a volte non ho bisogno di musica in quanto musica.
ho bisogno che una voce – proprio una voce – mi culli.
come un padre, un amore, come un abbraccio, un fuoco acceso.
non sono solo le parole. non è solo la musica.
oggi ho bisogno di sentire la voce.

e penso che cazzo, io la voce di mio padre non me la ricordo!
sto qui a sforzarmi di riportarla su ma non la trovo, non ci riesco. ho mille parole sue, mille suoi modi di dire, mille episodi che vado a frugare.

Ma com’era la voce, non lo ricordo.
Non la trovo più.
Solo canzoni cantate nelle orecchie che sovrappongo.
Come se ormai avessi dato a lui quella voce.

Sono confusa.
E la realtà è che il mio cielo capovolto sta crollando giù.
o sta andandosene via e mi sfugge e sto come in quei sogni in cui vorresti urlare e non esce la voce.