tempi moderni
ottobre 16th, 2009 Posted in amarcordViaggio in treno.
Nel sedile davanti al mio un gruppetto di tre ragazzini, avranno avuto 14 anni.
Parlavano di musica, di come suona tizio, della chitarra di caio; parlavano delle prove in saletta, di volumi, dei pezzi da fare, delle incisioni.
A un certo punto uno del gruppetto fa:
“oh, ma lo sai cosa mi ha raccontato Riccardo??? mi ha detto che quando suonava lui si metteva con la chitarra davanti a un registratore e schiacciava REC e si registrava così… SULLE CASSETTE!
Cioè, suonava davanti al registratore e si registrava SU QUELLE CASSETTE COL NASTRO!“.
Cioè, quel vecchione del signor Riccardo potrei essere io…
soundtrack: bei tempi


3 Responses to “tempi moderni”
By Mercury on ott 16, 2009
io ho cominciato registrando col microfono versi e suoni gutturali emessi con la bocca in contemporanea a rumori fatti con cucchiai e bicchieri.. Una sorta di multitrack in tempo reale su cassette della Philips… non sapevo suonare nulla ed erano gli anni settanta.. Altro che vecchiume..
By lullaby on ott 16, 2009
ieri lo raccontavo a mia mamma, lei mi diceva che faceva lo stesso, erano gli anni sessanta… anzi, all’inizio si registrava sulle bobine
quindi diciamo che questo “vecchiume” copre un periodo di almeno trent’anni
By Mercury on ott 16, 2009
Sì, li ricordo i registratori a bobina..
C’era il mitico Geloso.. Era il più ambito, un sogno, almeno per me.
Ricordo che i modelli più belli, i più “professionali”, avevano una sorta di “occhio magico” verde al centro, per indicare il livello di segnale che entrava nel registratore e cercare così di evitare di mandare in distorsione la registrazione.. Che epoca..
Firmato: il nonno..