_se invece di scorrere mi attorciglio
incendio1

Archive for agosto, 2009

in calle mai più

venerdì, agosto 28th, 2009 Posted in amarcord | No Comments »

dopo il post di prima ho preso una scossa di tempo passato, come una scarica elettrica.
ho visto noi mangiare la strada sul camper, mio padre col braccio appoggiato al finestrino a soffiare fumo mentre la giacca a vento appesa sbatteva.
ho visto mio fratello, biondo come mio figlio oggi, seduto a cantare.
E mia madre dietro di lui, cantare e guardare, che alla sera aveva gli occhi che le facevano male.

e io spiavo e leggevo Topolino mangiando crackers…

“da piccolo ero grande

e riconosco modestamente che le ho pensate tutte
ma adesso non fa niente
se vinco perdo prendo o do le botte
rimangono dei figli
gli lascerò la strada per un sogno
…”

tempus fugit

venerdì, agosto 28th, 2009 Posted in topobambino | 2 Comments »

guardando insieme un filmino fatto quando aveva due anni:

“mamma, vorrei tornare nei miei tempi

Nuvole di ottimismo

sabato, agosto 22nd, 2009 Posted in buio | 1 Comment »

Marte visibile nel cielo grande quanto la luna. Gira questa notizia sul web. Data prevista il 27 agosto mi pare.
A parte il fatto che si tratta di una bufala grande come una casa, il mio primo pensiero leggendo è stato: “tanto sarà sicuramente nuvolo”.

Ecco, piacere, questa sono io.

Parole parole parole (2)

martedì, agosto 18th, 2009 Posted in Tamagotchi | No Comments »

Ieri sera a cena l’annina voleva bere. ha detto “mamma! acc-qua” indicando il suo bicchiere verde.
Poi è diventata “quaqua” e poi “qua”, poi di nuovo “acqua”.
E ci prova a dire le cose ed è bellissimo. Il cane fa “ba ba”, l’oca è “qua” (e si confonde con l’acqua :D )
Stamattina ha chiamato “mac-co!!”, due volte. Poi è tornato ad essere “ma!”.
Ogni tanto estrapola sillabe dalle parole, poi se le dimentica. Ieri sera winni pooh era “pù”, oggi era smarrito nei meandri della sua testa. Così come “pe” erano i pesci.. oggi provava a chiamare la cuginetta “gu”, “gg” ma con scarsi risultati :-)
In compenso stasera indicava col suo minuscolo ditino qualunque cosa le suscitasse il minimo interesse e continuava a dire “gadda! Gadda!”.. tenera. Alla fine ero un po’ esaurita a furia di “gaddare” a destra e a manca :D

Niente, è solo un post per ricordare, quando rileggerò :-)

P.S.: nel frattempo il topobambino è tornato a casa da una passeggiata con una tasca piena di ghiandole

Tra baci e animali si viene su

venerdì, agosto 14th, 2009 Posted in Tamagotchi | 2 Comments »

Tralasciando i 39 di febbre di ieri dovuti a infezione virale alla gola, voglio ricordarmi che l’annina da un paio di giorni manda bacini (non a tutti eh, ma è di una tenerezza infinita).
Ed è appassionata di animali, sia in fotografia che veri, nonostante l’altro ieri Espi (la capretta) le abbia accarezzato la manina con un corno facendole fare una “sappa“.
La cosa buffa è che esprime il suo entusiasmo non solo ridendo e urlando, ma anche scodinzolando. Meno elegantemente il topobambino dice che “balla sul culo” O_o
Crescere tra gli animali ha i suoi pro e i suoi contro :-D

ma non lo penso / in fondo…

domenica, agosto 9th, 2009 Posted in il cielo capovolto | No Comments »

ogni tanto riascolto canzoni ascoltate mille volte e scopro nuove affinità.
così mi ci sento spesso, ultimamente…

http://www.youtube.com/watch?v=MDnKU3bhNVs

(non posso incorporarlo, posso solo mettere il link…)

Favole al telefono

martedì, agosto 4th, 2009 Posted in Canzoni di notte, topobambino | 1 Comment »

Oggi ho cominciato a leggere al topobambino favole al telefono di Gianni Rodari. Io ricordo che da piccola lo adoravo.
E’ la prima volta che leggiamo un libro in cui deve solo ascoltare. Di solito siamo abituati a leggere libri con le figure, i disegni, leggere la storia tutti e due con gli occhi sul libro. Stasera abbiamo inaugurato la fase “io leggo e tu ascolti”.
E devo dire che è stato bello e divertente. Le “favole al telefono” sono racconti brevi e semplici e allo stesso tempo nascondono spesso un piccolo grande messaggio. Che poi tutto sommato non importa cosa arrivi al topobambino. Lui si bea della storia, della sua originalità. Ride come un matto se una cosa lo diverte e ho l’impressione che il fatto di non avere figure da guardare gli liberi ancora di più l’immaginazione, lo tenga col fiato sospeso, appeso alle mie parole. Sta lì a bocca aperta con la risata pronta a scoppiare, come se aspettare il seguito senza l’appiglio delle figure gli desse più eccitazione, più emozione dell’attesa. Come se non sapere cosa aspettarsi rendesse tutto più affascinante.
Leggevo la storia del bambino distratto che perde i pezzi e rideva come un matto, rideva da non riuscire a fermarsi. E ridevo anch’io e pensavo che sembra una versione per bambini della canzone di Gaber. Certo, diversa, ma tutti questi pezzi sparsi qua e là… :-D
E pensavo anche al viaggiatore di commercio che ogni sera telefonava alla figlia per raccontarle una di queste favole. Chissà se è lo stesso viaggiatore di commercio

“che ha scoperto al casello che c’è lo sciopero e non si paga
e fa la faccia seria
ma dentro
ride”

:-)