_se invece di scorrere mi attorciglio
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Archive for settembre, 2008

Facebook e il cellulare

domenica, settembre 28th, 2008 Posted in Web surfing | 2 Comments »

Oramai mio malgrado uso praticamente solo il cellulare per navigare, visto che non sono considerata meritevole di avere la banda larga a casa.. E così mi sto facendo qualche idea sulla navigabilità dei siti da cellulare.
Facebook è un delirio: si fa fatica a capire dove si è e soprattutto non si riesce ad usufruire di alcune funzionalità che sembrerebbero fondamentali. La ragione è che moltissimi link interni non funzionano. Ora, non so se dipenda da facebook, da opera mini o da me ;-) , però tre volte su quattro un link interno ricarica la stessa pagina di partenza. Cerco di andare a inviare un messaggio personale e non ci riesco, resto sempre lì dove sono. Tento di ricambiare un poke e niente, ricarico la pagina senza avere nessun avviso. Faccio una richiesta di amicizia e non so se il mio clic abbia generato qualcosa, oltre al solito ricaricarsi della pagina in cui sono.
Niente, se qualcuno ha consigli o esperienze sono gradite.

Tu, quanto tempo hai?..

lunedì, settembre 22nd, 2008 Posted in Canzoni di notte | No Comments »

Avevo già scritto una volta dei miei sogni. E del mio modo di sognare.
Ieri notte ho sognato mio padre. Stava morendo, io lo sapevo, lui lo sapeva. Andavo da lui e lo abbracciavo strettissimo, lui mi stringeva forte. E restavamo così, per un tempo che non so dire.. E la colonna sonora questa volta la ricordo bene, perché sapevo che suonava dallo stereo di una casa vicina, usciva dalle finestre aperte. Io abbracciavo mio padre e vecchioni cantava quanto tempo hai

“ci sono uccelli che sentono lo sparo
e contano quanto gli resta ancora”

Sembrava un film. L’ho tenuto stretto tanto, fino ad arrivare ai

“giardinieri sdraiati di notte col naso sul gambo di una rosa”

Poi so che se n’è andato. E ho fatto fare subito il funerale, quella stessa mattina, senza nessuno.
Volevo proteggere tutti, l’ho fatto per questo, per evitare lo strazio. E all’improvviso poi, quando tutto è finito, ho pensato che era il momento di avvisare mia madre.. E che non mi avrebbe detto grazie per averle evitato il funerale. Che avrebbe invece voluto esserci. Che aveva il diritto di esserci.
Come avrei potuto dirle che lui non c’era più ed era già tutto finito?
La musica qui non la ricordo più..

Sempre, per sempre

giovedì, settembre 18th, 2008 Posted in il cielo capovolto | No Comments »


La storia farà scempio
Di uomini e parole
Gli uomini non saranno più
Frasi d’amore
Ma nel continuo disperarsi che c’è in noi
Io so per sempre
Che tu ci sei

(roberto vecchioni, canzoni e cicogne)

Bottigliate

giovedì, settembre 18th, 2008 Posted in post-it | No Comments »

Certo che stare qui a guardare le finestre chiuse di un asilo ascoltando fossati che canta


perché trema l’aria come tremo io
Tremano i vetri di camera mia
Tremano le parole della mia povera calligrafia

o

“difficile non è nuotare contro la corrente
Ma salire nel cielo e non trovarci niente”

insomma.. ha un discreto gusto di autolesionismo alla tafazzi.

Primo (vero) giorno di scuola

lunedì, settembre 15th, 2008 Posted in topobambino | 5 Comments »

Cambierà eh e andrà in crisi, sicuramente succederà.
Ma stamattina l’ho portato all’asilo per la prima volta, col suo grembiulino azzurro a quadretti ripiegato sulle maniche sempre troppo lunghe; siamo scesi a piedi da casa, lui e io, con la nostra borsa con asciugamano, cambio di vestiti, bavaglino. Abbiamo fatto tutta la via e lui si fermava ogni due metri a raccogliere fiori gialli da portare alla maestra. Siamo passati dalla casa di Sino, un vecchietto che abita poco sotto di noi, era lì nel giardino che fumava una sigaretta; ci ha visti passare, marco l’ha salutato e lui ha tagliato dalla sua aiuola due grandi margherite arancioni e gliele ha regalate.
Siamo arrivati alla porta dell’asilo in fondo alla via ed è entrato, si è tolto la giacca e ha portato i fiori alla maestra, poi si è infilato nella sala dei giochi.. E non mi ha più cercato.
Ho sistemato le sue cose, parlato con le maestre, poi ho provato il distacco, sono andata a salutarlo.. “ciao marco, io vado adesso eh, faccio la spesa e poi torno a prenderti”
Lui stava giocando con una stazione di servizio con l’ascensore. “sì mamma, ciao” mi ha detto.
“hai capito eh, vado”
“sì vai”
“ma mi dai un bacino?”
‘Mciu appiccicoso e via..
Sono uscita dalla stanza e la maestra mi ha detto “vai pure”. Ho preso la porta.. E appena fuori sono tornata indietro. Mi sentivo una mamma degenere ad andare via, non andava via nessuna.. Sono tornata dentro e sono stata un po’ nell’atrio. Lui non mi cercava per nulla.
Dopo un po’ è spuntato e io mi sono data della stupida per non essere andata via, ho pensato di aver sbagliato.. Gli avevo detto che sarei andata e adesso mi ritrova lì. Così l’ho prevenuto e gli ho detto “sto andando via eh”..
“sì ma dov’è la maestra?” mi ha risposto.. Non cercava me. Vabbè.. Meglio così :)
Sono uscita. Abbiamo fatto la spesa mia mamma e io, qualche commissione e poi alle 11 siamo andate a prenderlo.
Niente, ha giocato, ballato e disegnato, non mi ha cercato mai.
Quando mi ha visto mi è corso incontro, era proprio sorridente di un sorriso felice e divertito. E senza grembiulino. :-)
Mi ha fatto vedere orgoglioso un disegno e poi si è fatto mettere su ancora una canzone dalla maestra.
Quando gli ho detto “ora andiamo” mi ha risposto “ma non mangio pì (qui)?”
“domani bimbo, domani” e la cuoca gli ha detto se l’aiuta a preparare :-)
Niente, arriveranno anche per noi le crisi, lo so.. Ma questo primo giorno mi ha dato respiro.
E mi ha commosso così tanto, il mio ometto!..

come l’ultimo giorno di scuola

giovedì, settembre 11th, 2008 Posted in stanze di vita quotidiana | 4 Comments »

Oggi è l’ultimo giorno qui, da domani sono in maternità.

Sarà senz’altro colpa degli ormoni.
Sicuramente è (anche) colpa degli ormoni.

Ma so che questo posto una volta a casa mi mancherà.
Un po’ mi mancherà.

Non c’è che dire, lo so, mi sento fortunata.

lo stesso effetto

mercoledì, settembre 10th, 2008 Posted in il cielo capovolto | No Comments »

E’ che certe volte i complimenti sono più di semplici complimenti.

E quando arrivano e li sento così veri e sinceri, ecco, mi scuotono.
Quando li sento come un abbraccio, quando ci sento l’orgoglio di chi mi guarda e me li fa, quando ci sento il cuore dentro e l’anima e il sangue che scorre… sono felice e mi sento grande.
Grande nel senso di “cresciuta”; grande come un bambino che caparbiamente vuole ottenere un risultato e ci si butta anima e corpo, ci mette tutto se stesso, finché non riesce, finché non arriva fino in fondo.

Ecco, mi fa lo stesso effetto

io sono mamma, training autogeno

mercoledì, settembre 10th, 2008 Posted in stanze di vita quotidiana, topobambino | 5 Comments »

Cosa ho imparato? Che non riesco a far parte della categoria delle madri. Quelle che si metterebbero una spilla con scritto io sono mamma intendo.. E sono tante. Ma proprio tante!

Ci sono le mamme-piombo, quelle madri così pesanti che ti senti oppressa solo a guardarle. Sono quelle che commentano ogni cosa, che mostrano sicurezza su tutto, che si mostrano sempre ferme e hanno tutte le risposte. Per dire, quelle che mentre qualcuno affronta con le maestre l’argomento generale “piangeranno e cosa dobbiamo fare? andare via lasciandoli piangere? Aspettare? Piangere anche noi? :-) ” si sentono in dovere di far sapere a tutti che loro non vedono l’ora di mollare il figlio treenne all’asilo e che aspettano questo momento da tre anni appunto.. Quindi che non esiste questo problema, che loro sono forti e anzi, non hanno neppure bisogno di essere forti.

Poi c’è la madre accentratrice, quella che in mezzo a quindici genitori in una riunione generale fa domande e pone questioni assolutamente personali, del tipo se mio figlio suda gli si alza la temperatura quindi non preoccupatevi, non è febbre.. :-/

Altra tipologia è la madre miofiglioèunbambinoquindipuòfarequellochevuole.. Io sono probabilmente esagerata e ho l’ansia sempre che faccia qualcosa che dia fastidio, oltre ad essere insofferente, ma mi irritano tanto queste le madri quanto i loro figli.

Poi c’è la madre esperta (indipendentemente dal numero dei figli ovviamente), quella che ha già sperimentato tutto e ha imparato tutto. E quindi può insegnare il mestiere di mamma a tutte quante, comprese le famiglie numerose, le madri di figli più grandi.. A tutti.

E altre categorie ci sono eh; queste sono quelle identificate in una riunione per la scuola materna con una decina di genitori… Non male come fauna. Non male come inizio.
Lunedì primo approccio.
E speriamo bene. Non solo per i figli ma anche per le mamme.
E soprattutto per me che non so mica se ce la farò.

Conto alla rovescia

lunedì, settembre 8th, 2008 Posted in Senza categoria | 3 Comments »

Allora, il ginecologo oggi ha detto che visto lo stato delle cose non esclude che possa anticipare un po’ il parto.
Non che ci creda ciecamente – anche se non mi dispiacerebbe che uscisse fuori magari una settimana prima.. Il tempo di farmi fare l’inserimento di pepino al nido – ma mi ha dato consapevolezza.
Il momento è vicino. Può essere tra un mese come tra dieci giorni.. Come anche ora, il ginecologo non l’ha escluso, dicendomi peraltro che non ci sarebbero problemi (con un po’ di incubatrice..).
Ecco, ci siamo quasi.
E sono curiosa di vedere la sua faccia. Finora non ci pensavo molto, adesso sono curiosa di vedere com’è, questo mio scricciolo..

il pieno, grazie!

venerdì, settembre 5th, 2008 Posted in post-it | 2 Comments »

Sono presuntuosa, è vero, lo so, ma oggi esco con l’indicatore dell’autostima su full .
:-)

vedrò di farmela durare tutto il week end!