_se invece di scorrere mi attorciglio
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Archive for febbraio, 2007

sogna ragazzo sogna

martedì, febbraio 27th, 2007 Posted in topobambino | No Comments »

stanotte alle tre il topobambino si è svegliato.
è un bambino, direte voi, che c’è di strano? beh, un po’ strano lo è, lui è un “sonno profondo” e per mia grazia lo è sempre stato; nanna alla sera alle nove e mezza e risveglio al mattino (o al massimo un risveglio al mattino presto presto perché i morsi della fame si sa, sono una maledizione… latte e biscotti e via di nuovo nel mondo dei sogni)
ha mugolato e poi è esploso in un pianto – che per carità, qualche volta è capitato – ma questa volta dev’essere stato un vero incubo, qualcosa che lo ha scosso e trascinato fuori dal sogno
bia!!!! bai bia!!! bai biaaa!” gridava… forse era una grossa mucca chissà, oppure un trattore gigante.
oppure qualcuno che lo voleva prendere…
l’ho tirato su dal lettino e me lo sono stretto forte.
“cucciolo, vuoi un po’ di latte?”
ti
…mamma…” che io lo so, voleva dire non andare via.

ha bevuto il latte e si è calmato, ha volutotornare nel lettino con il suo orsetto.
gli ho respirato un po’ di odore di sonno e l’ho messo giù, aveva già gli occhi chiusi.

e sono tornata a letto, con l’interruttore dell’angoscia acceso dentro. come una luce fioca.
perché il topobambino ha paura.

fossati in concerto

lunedì, febbraio 26th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

sabato sera concerto di Ivano Fossati.
intanto il teatro della mia città mi emoziona sempre.
e poi un po’ di pensieri sparsi.
E’ vero, non è stato il concerto dei colpi di scena; io avevo già gustato la serata quest’estate, sempre nella mia città ma all’aperto, atmosfera diversa – mare, navi che passano quasi a spiare – sole che tramonta. Rispetto a quella serata poche differenze, d’altronde il tour è quello, poche canzoni cambiate, nessun colpo di scena particolare.
Ma tanta musica e canzoni. Che non è banale.
Io odio i pistolotti infilati nei concerti. Ci sono cantautori che pure adoro che non sanno farne a meno; ma io voglio sentir cantare, interpretare se mi siedo lì. E se devo sentire parole, voglio che mi raccontino come è nata una canzone, voglio che mi spieghino qualcosa che non capisco. Fossati anche per questo mi piace, mi è piaciuto.
Forse se fosse stato il trentesimo concerto di Fossati che vedevo sarei rimasta un po’ delusa, non so; invece è solo il secondo – e io sono una fossatiana di nascita recente – e mi sono presa le mie belle emozioni.
Perché già ogni volta che ascolto una sua canzone che già conosco è come se scoprissi, vivessi qualcosa di un po’ diverso, una carezza dell’anima in più, un significato nuovo, un dire che mi somiglia o anche semplicemente un nuovo passaggio che non capisco e che mi lascia un punto interrogativo su cui mi siedo. E sentirlo dal vivo è un altro passaggio, qualcosa in più.
Così ho respirato, ascoltato e sono uscita felice.
banale commento, ma volevo essere semplice e chiara.

il botto

giovedì, febbraio 22nd, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

stamattina prima dell’alba la mia macchina si è addormentata sul bagnato dell’asfalto, decidendo di non rispondere più ai miei richiami.
ci siamo ritrovate contro un muro, lei e io.
io nessun danno, lei piangeva.

e ora sono arrabbiata, depressa e immersa nel mio pessimismo cosmico che mi colora di nero.

era il momento peggiore per rimanere senza macchina, questo.

canta che ti passa

martedì, febbraio 20th, 2007 Posted in amarcord | No Comments »

ce l’ho da quando ero una bambina. piccola eh.
è una fissazione, uno sfogo, un divertimento, un angolino di sogno.
è la voglia di cantare.
per carità, niente di professionale, non ho neppure tutta ‘sta gran bella voce; intonata sì, ma niente di più.
ma adoro cantare.
e anche adoro sognare di cantare.
chiamatelo sogno, desiderio di esibizionismo forse; quando ero bambina mi chiudevo in sala con il mio giradischi 33 giri, mettevo (o mi facevo mettere) sul piatto uno dei miei dischi preferiti,  il pennellino per pulire il disco o l’apritenda erano il mio microfono simulato e via, a cantare come se fossi su un palco.
è che mi faceva stare bene.
e oggi con il pc, le cuffie e il microfono a volte mi diletto, mi chiudo in sala, faccio partire una base e canto, registro.
oppure se sento musica in cuffia, in treno, chiudo gli occhi e immagino di cantare.
mi sento bene così. quindi non è una malattia.

se ci fossi, se ci sei

lunedì, febbraio 19th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

una domenica fredda trascorsa in casa davanti al caminetto acceso, tra il gol della vittoria e il trenino elettrico, una casetta di tela e biscottini al cioccolato, con nonni e zii che è stata una disperazione quando sono andati via.

una domenica che – pensavo – ci vorrebbe il mio papà a darmi qualche consiglio sul nuovo lavoro.

devo scrivergli una lettera.
che poi è assurdo, se gli scrivo vuol dire che ho bisogno di credere che lui ci sia; e se c’è non ho bisogno di raccontargli quello che vivo.

ma lo faccio per me.

la felicità non è progetti

venerdì, febbraio 16th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

mi piacerà rileggere tutto quello che ho scritto, un giorno.
come aver annotato sul calendario momenti e attimi, come averli fissati in una fotografia.

tra poco esco, la settimana di lavoro è finita e arrancherò dal topobambino (arrancherò perché viaggio in treno) per il fine settimana di noi, anche se il tempo non sembra sarà bello.

ho in mente giornate per il prossimo futuro, per il corso dell’anno, le annoto qui: un giro sul trenino che si arrampica fino all’entroterra – lo adorerà, penso -, una giornata allo zoo safari che così vede dal vero quegli animali che gli mancano (ho sviluppato la tossicità al libro della giungla, ormai lo sa a memoria e anticipa le battute ma non possiamo vedere altro… o quasi), una gita in bicicletta nel seggiolino davanti percorrendo la passeggiata  sul mare che hanno fatto – e crescerà ancora e sarà ancora più lunga e bella.

Che poi a lui basta affacciarsi alla sua finestra e vedere il gatto gigi o infilarsi nel pollaio a prendere le uova dal nido per essere gioioso; o, meglio ancora, entrare nel recinto delle caprette.
Senza il bisogno di cercare elefanti e giraffe.

speciale e normale

giovedì, febbraio 15th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

Scivolo2213
si è fidanzato!
ieri giorno di ferie, il topobambino e io partiamo da casa e ce ne andiamo a passeggio; spesa, un paio di commissioni e poi andiamo al parco giochi, suo luogo di ritrovo di tutte le mattine in compagnia della nonna.
vento di scirocco, nuvole basse, mare mosso che spruzza acqua sullo spiazzo dei giochi, quasi appoggiato sul mare.
quando arriviamo non c’è nessuno
"bibi?" dice e allarga le braccia nel suo fare perplesso.
"non ci sono bimbi, è brutto tempo…"
invece no, tempo un minuto e arriva… la gang. Sono quattro o cinque bimbi, tutti più grandi di lui di un anno, e un bimbo un po’ più piccino.
Ed eccolo che parte… macchinine, cavalli, corse, tutti in truppa e lui dietro che ride, ride che sembra la gioia perfetta.
lo guardo, lo lascio inseguire e farsi inseguire in giochi che sicuramente non capisce fino in fondo  ma che fa con entusiasmo, scatenato in un continuo movimento, cade e si rialza senza un pianto, guarda i bimbi più grandi e li imita e loro che lo conoscono ne fanno un compagno di giochi.
Salgono i tre, in quattro su una macchinina, a lui spetta il volante, alla bimba il posto al suo fianco e gli altri ammassati sul cofano… io guardo e mi viene da piangere, lui grida e ride e questa gioia perfetta della vita mi sconvolge di emozione.
E nel mio sempre cupo pensare, nel vento umido, mi fa rabbia la consapevolezza che questa è davvero la felicità perfetta e assoluta e che questa sensazione difficilmente farà parte di ricordi che si porterà dentro.
Poi la bimba lo chiama
"maccolino, bieni sullo civolo!"
e lui parte e si arrampica su uno scivolo grande, di quelli che scendono a chiocciola, sale con le ginocchia sicuro, che lo fa sempre ma è la prima volta che lo vedo, arriva in cima si volta a guardarmi, si siede e si butta giù per lo scivolo, a bocca aperta.
"maccolino, andiamo sulla nabe!"
e di corsa a comparire e scomparire dagli oblò, inseguirsi… e arrampicarsi sulle corde fino al piano alto della nave.
e poi gli scivoli, le corse… e il topobambino che parte di slancio ad abbracciare la sua amichetta, con un po’ troppa foga e la spinge.
Lei si fa seria, sotto i codini alla pippi calzelunghe; il topobambino parte in un bacio, che vuole farsi perdonare; lei resta seria…
"io sono allabbiata con maccolino!!"
lui sorride e io li guardo nelle scaramucce.

sono felice e fortunata,  ma sempre nello stesso scirocco ho davanti tutto quello che mi sto perdendo nel vivere frenetico delle mie giornate.

"ora andiamo dai, fai pace e saluta" e sorrido.
"ciaaaaa, manni!!" con la manina e ci avviamo al passeggino, verso casa, dopo aver bevuto alla fontanella come peter di haidi.
 

nel vento nel buio

martedì, febbraio 13th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

il topobambino, che è un parlatore in una lingua sconosciuta, metà giapponese metà tedesca, da ieri dice una parola nuova
buo
che è il buio della sera, della notte.
mi fa ridere perché non si ricorda mai come si chiama l’orso e allora quando glielo chiedo farfuglia qualcosa di simile e ride, come a dire dai, dimmelo tu.

stanotte un vento fortissimo ululava dietro la casa ma lui è abituato ormai, non si sveglia e non ha paura. E alle cinque e mezza una falce di luna era appesa sul mare, sopra al profilo delle colline davanti a casa, mentre l’aria limpida rimandava luci di paesi e città che sembrava di toccarle.

bello, bellissimo.

ascolto

lunedì, febbraio 12th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

ci vuole un bel tacere
per ascoltare tutto

come ogni lunedì ho il sapore del fine settimana, il soffio del topobambino che è felice se sono a casa e mi abbraccia e mi cerca.

e la fotografia che ho, è di me sdraiata nell’erba al caldo del sole, mentre il topobambino gioca con le gallinette e con le caprette.
e poi prende un bastoncino è fa il pastorello, come peter di heidi.

come neve al sole

giovedì, febbraio 8th, 2007 Posted in Senza categoria | No Comments »

faccio un salto sul sito a cercare un testo, volevo scrivere

“spegnere non potrò per la mia vita
questa voce che sento,
che dice che per te mi ha fatto Dio
e in questo lago brucio”

e scopro che il gruppo si è sciolto… aspettavo nuove musiche e parole e invece si è sciolto.