_se invece di scorrere mi attorciglio
2noi

Archive for novembre, 2006

un mi cantino

giovedì, novembre 30th, 2006 Posted in topobambino | No Comments »

il topobambino musicale canta ondeggiando la voce con la “p” e la “b” e suona la chitarra incastrando le ditina grasse tra le corde.
pizzico un mi cantino e mi imita con la bocca semiaperta.
mi porge la chitarra più grande di lui e strimpello una canzone qualunque; si mette a ballare felice, ma felice davvero.
allora attacco una canzone che conosce.. si ferma e mi guarda stupito, indietreggia e si siede in terra ad ascoltarmi. io gli canto e rido un po’, lui mi guarda divertito.
‘ncoa…”

non solo ‘ncoa
qui siamo al per sempre.
che mi toglie il fiato dalla paura e grandezza, a volte.
quando ci sbatto contro e non lo do per scontato.

via, si cambia e si resta uguali

lunedì, novembre 27th, 2006 Posted in topobambino | No Comments »

ho passato un week end armonico, tra abbracci e bacetti insalivati, corse ai regali tra gente sconosciuta e librini letti cercando gli animali e i loro versi; la parola della settimana è “bia” che vuol dire “via”, inteso sia come conclusione urlata di “pronti, ai posti…”, sia come invito all’allontanamento perché sto bene così come sto dove sto e ora non ho voglia di altro.

tra minestre e cartoni animati, giochi inventati senza spesa, riposi e risvegli col sorriso e la voglia urlata ed emozionata di latte e biscotti.

è una vita buffa, a volte, quella in cui una popò nel vasino ci emoziona quasi alle lacrime.

play

venerdì, novembre 24th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

la cosa fantastica da sempre della mia vita è che ogni mattina mi sveglio col ricordo nitido di ciò che ho sognato.
bello o brutto che sia, so sempre cosa ho sognato quella notte.
Questo aspetto del mio essere è piuttosto invadente, nel senso che ogni giorno in realtà è in parte "condizionato" da quello che ho sognato; il mio carattere lo è, il mio umore, perfino i miei sentimenti, le mie reazioni, i miei desideri.

E da un po’ di tempo credo di sognare anche con una colonna sonora.
perché la mattina – ogni mattina – quando mi sveglio ho una canzone diversa in testa ed è varia, sono canzoni che ascolto spesso ma anche canzoni che non sento da molto, perfino canzoni che non mi piacciono, scelte casuali.

un piccolo film ogni notte.
E in effetti amo questa parte di me.

ti spio

giovedì, novembre 23rd, 2006 Posted in cronaca, stanze di vita quotidiana | No Comments »

stamattina convegno.
non mi interessa, ci devo stare, mi guardo intorno.

c’è un finanziere seduto in una poltrona di una fila deserta; ha tra il mani il suo cappello.
e non sa dove metterlo.
prova a posarlo sulla sedia accanto alla sua, ma i sedili sono di quelli che stanno chiusi e il cappello è troppo leggero..
Prova a spostarlo un po’ più avanti… niente, è troppo leggero.
Io lo guardo e mi fa tenerezza. Sarà che sono stanca.
Prova a posarlo sopra alla sedia chiusa, ma lo spazio è troppo poco, non ci sta.
Cade.
Lo raccoglie e lo tiene un po’ tra le mani. Si perde un po’ lo sguardo.
E mi incuriosisco dei suoi pensieri che non leggo.

Mi distraggo qualche minuto e lo ritrovo poco dopo, sempre lì seduto su quella sedia, col suo blocco e la valigetta sulle gambe.
Ma il cappello appeso al bracciolo della sedia accanto.

E a volte mi chiedo se magari i nostri sguardi sulle cose hanno una qualche forza che impedisce loro di fare un corso naturale.

ci sono

mercoledì, novembre 22nd, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

e se riesco a uscire da questo vortice lavorativo senza respiro, sopravvivo.
solo, sono senza tempo.

e mi manca.

i pazzi sono fuori

mercoledì, novembre 15th, 2006 Posted in stanze di vita quotidiana | No Comments »

c’è cielo plumbeo e caldo e umido oggi.
e un cioccolatino a forma di cuore fasciato nella stagnola rossa.

nel corridoio della stazione stamattina passavamo tutti in una fiumana, mentre un barbone seduto a terra a sostenere il muro gridava “mulinex! mulinex!”
pazzo bruciato dall’alcol o dalle sigarette, parole a vanvera, parole incomprensibili.
eppure ho pensato che aveva ragione, mi sono sentita un pezzettino di qualunque cosa
forse più una verdura
infilato in un frullino o un tritatutto e poi rovesciato lì.
come tutti gli altri che camminavano a passo veloce accanto e me, mi superavano e li superavo, eccoci, frullati per un’ora su treni rumorosi e rovesciati dentro una stazione come a riempire un bicchiere, una pentola.
camminiamo e siamo un’onda, un flusso di verdure tritate, una spremuta di agrumi, un succo di pomodoro.

lo schiocco al cuore

lunedì, novembre 13th, 2006 Posted in topobambino | No Comments »

rotola nell’erba e si butta sui cani, pazienti e amorevoli
ieri l’ape è diventata “pae”, si tratta di un’evoluzione, prima era solo “pe” ora  siamo passati ad un suono articolato.
nella sera fresca ma non novembrina abbaia con i cani alla luna e alle ombre.
non ha paura del buio, a volte lo ritrovo a giocare in una camera oscura, come se nulla fosse.
di timidezza nasconde la faccia nel mio collo ed è una sensazione bellissima per il mio egoismo; mi sento una casa, una coperta, un abbraccio.

ma la cosa più bella è che ha imparato a baciare.
baci con lo schiocco di labbra appoggiate alla guancia.
proprio bacini veri.
“bacino alla mamma” e arriva  a passo spedito buttando avanti le labbra sulla mia guancia.
oppure arriva a passo spedito si leva il ciuccio, lascia uno schiocco e si rimette il ciuccio. E riprende la sua occupazione di prima.

Questa del bacino forse è stata l’emozione più forte che mi hanno dato le sue evoluzioni. Perchè anche il chiamare mamma non è stato improvviso, è nato da un modulare che si è evoluto.
Qui invece, un bel giorno si è svegliato e aveva lo schiocco sulle labbra.

Da schiantare il cuore.

sera

venerdì, novembre 10th, 2006 Posted in topobambino | No Comments »

è sera.
il topobambino piange.
uouo, uouo
vuole andare a prendere l’uovo nel pollaio
- le galline fanno la nanna cucciolo, è tardi, domani…
ma cos’è domani, che consolazione è?

poi un’urlo quasi straziante
la volpe, penso

ma no…
punto la pila in alto, nelle fasce,
frugo il buio con un movimento lento
ecco lassù, due occhi brillanti
catarifrangenti
è la volpe

eppure… guardo bene, e no,
è alta, slanciata
guarda piccolo, guarda
è un cerbiatto, sì un cerbiatto…

il topobambino guarda in su, con la bocca leggermente aperta
poi si gira, mi guarda

uouo

è tardi, piccino
le cocò fanno la nanna

rewind

mercoledì, novembre 8th, 2006 Posted in Canzoni di notte | No Comments »

“È proprio da finale di carriera
accompagnarsi a gente di cultura
ridere se c’è tempo
e non fare più barriera
ferire e incassare
ferire e incassare

L’anima è un registratore
che specie di notte non dà tregua
ci sono uomini che non sanno aspettare
sono vini che tardano a maturare
sono camion che stentano a rientrare
camion che tardano a consegnare
letteratura da consumare
parole parole da buttare”

(ivano fossati, la vita segreta)

che cosa hai imparato oggi?

giovedì, novembre 2nd, 2006 Posted in post-it | No Comments »

Jojo1jpg
ho imparato che le foto mosse non sono per forza foto sbagliate.
che che la pesantezza non è solo negativa
e la leggerezza non è solo positiva
che il cambio dell’ora non mi piace, col buio alle sei di sera,
e non piace neppure al topobambino, che per lui alle sei dover entrare in casa sa di fregatura.

ho imparato che il tempo è bellezza
questa è la teoria
per la pratica faccio ancora fatica.