_se invece di scorrere mi attorciglio
onda1

Archive for ottobre, 2006

se il buongiorno..

venerdì, ottobre 20th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

il  mio risveglio è stato di miele, nonostante la solita ora albeggiante.
Suona la sveglia e mi alzo con doloroso sforzo… vedo in bagno e poco dopo sento il topobambino borbottare.
Il topobambino ha la bella abitudine di svegliarsi solitamente verso le sette, fare la sua colazione e poi ciaociao ripiombare nel sonno fino ad un’ora variabile tra nel nove e le dieci.
Ma stamattina si vede che il vento, qualche rumore di troppo, borbottava presto.
La verità è che era presto ma sono stata felice di poterlo abbracciare prima di uscire, respirarmi un po’ del suo meraviglioso odore di sonno.
Entro in cameretta e mi avvicino al lettino… il topobambino è lì che si gira
"ciao" gli dico "ciao l’amore"
nella penombra gira la testa e mi guarda
"ciao l’amore… ehi, e cosa c’è, piccolo?"

"pappa ‘tte"
è la prima volta che dice latte.
è stamattina.

buongiorno.

sarà la volpe quando viene l’inverno sarà…

mercoledì, ottobre 18th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

Di sera sotto casa c’è il ritrovo delle volpi… fanno urla che nel buio sono terrorizzanti.
A volte sono i cani che iniziano ad abbaiare perchè le sentono passare nelle fasce, a volte sono loro che arrivano a lottare per non so, forse una preda o una volpetta femmina.

Comunque ecco, casa mia è in salita e non ha il viale – è una casa di quelle che ti aspetti prima o poi riprendano il mare – ma così, la rivedo un po’ qui dentro

dell’autostima e di altri insegnamenti

martedì, ottobre 17th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

il topobambino arranca sulle fasce, cammina e non vuole essere preso in braccio
vuole arrivare lassù, nella fascia più alta, dove sente il rumore della motosega
mi dà la manina ma niente di più, nessun altro aiuto
ad ogni passo fa un piccolo suono di fatica, come a scandirsi la marcia
come a darsi il ritmo
come ad accumulare le forze per il nuovo passo
sulla salita che è ripida
e sterrata.

un piccolo passo ancora, ancora uno
stringe gli occhietti come quando imita il coniglio
mancano ancora due fasce ma c’è un po’ di piano adesso
il topobambino fa un passo lungo e si ferma
si prende un bel respiro profondo
mi lascia la mano
solleva la testa, mi guarda, si apre in un sorriso a denti aperti
e si fa un applauso, un bell’applauso ridendo

poi guarda avanti, mi ridà la manina
e ripartiamo
mancano ancora due fasce.

E io scopro che ci sono cose che non si finisce di imparare
che l’uomo ha innata l’autostima ad esempio, o l’istinto ad accrescerla.
e che ad ogni traguardo ci si arriva con costanza, fatica anche, ma credendoci, trovando la forza dentro di noi ma appoggiandosi anche, se ci si fida.

e che sorridere male non fa.

rotolando

martedì, ottobre 17th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

si fa più frizzante l’aria, più d’autunno.
Il sole c’è ma è più velato.
il topobambino ha i piedini nel mare.

E’ vero, non faccio riflessioni, lascio accavallare i pensieri e poi li rovescio sul tavolo, come uno shangai, come una scatola piena di biglie
e come al solito mi viene in mente una canzone

"si spezza la collana le idee van giù
stan rotolando un po’ di qua e di là
e tutti a dirmi come raccoglierle
non c’è nessuno qui che non lo sa

non riesco a immaginarmi di vivere
illuminato dalla verità

la risposta nel vento dov’è dov’è
sarà la stessa per ognuno di noi?"

(r.vecchioni, canzone per sergio)

la pimpa va in campagna

lunedì, ottobre 16th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

Pimpa2

"ciao nuvola, oggi piovi?"
"no, oggi sono sola"

ma non lo trovate incantevole?

domenica d’autunno

lunedì, ottobre 16th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

legna tagliata.
il topobambino non dorme, vuole respirare l’aria con la sua mamma, almeno oggi che c’è tutto il giorno
almeno questo voglio credere.
c’è sole e vento di tramontanta asciutto che taglia un po’ il viso, ma appena appena, non fa male, tanto da sentirti esistere, insieme al mal di testa atroce che non mi abbandona da tre giorni.
ma provo a fare finta di niente che questa giornata voglio godermela.

guarda, ci sono tre uova.
il topobambino si allunga e ne prende una.
io gioco a scommettere se la stringerà fino a romperla, ma no, lui la prende e me la dà.
ha i capelli indisciplinati giallo autunnale.

mi piace come scandisce "mamma" adesso, è bello è vero è reale.
mi chiama per chiamarmi.
a volte mi sento una gelatina.

accendiamo il fuoco, dai.
papà arriva con la motocarriola carica di legna.
e c’è chi vorrei.
accendiamo il fuoco e scoppiettiamo le castagne.
mia mamma ride e quando è così è bello.
seduti nel prato tra caprette e galline mangiamo le caldarroste; il topobambino sgranocchia, un po’ mangia, un po’ le regala.
Siamo tanti e siamo tutti, oggi.
manca una luce sola
ma manca sempre, che sembra inutile dirlo ormai…

dal pomeriggio alla cena di forno a legna, di pizze e focaccia e pane appena cotto.

e se ci penso mi sembra un quadro
o una poesia.

e l’ho cercata, la traccia

venerdì, ottobre 13th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

"E quali parole servono oggi
a chi non sa scrivere che lettere d’amore
quali passi di poeti e loro piogge e solitudini
piegherebbero il tuo sguardo e il tuo tempo ancora
verso me

Il motore del sentimento umano
non lascia indirizzo né traccia"

(I. Fossati, il motore del sentimento umano)

sei, essere, esserci

venerdì, ottobre 13th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

certe volte, come oggi, sto appoggiata alla tastiera e lavoro, lavoro, lavoro.
un po’ di musica nelle orecchie, spinta fino in fondo e lavoro, lavoro, lavoro.
mi prende così, vado avanti tra tag che non mi obbediscono, tabelle che si spostano
idee nuove
e ho sonno un po’, lo sento, ma è come se l’inerzia mi portasse avanti

picchio, proprio picchio sulla tastiera senza mondo intorno
senza nessuno senza pensiero quasi
intorno mi faccio il vuoto e vado avanti vado avanti

vado avanti

mi sono fermata ad un certo punto
con le mani abbandonate sui tasti mi sono piegata in avanti
e poi
all’improvviso ci penso
lo penso
lo sento
cazzo, sei qui. sei qui
e all’improvviso il silenzio mi riposa

qui posato dietro di me
qui in piedi dietro di me che guarda quello che faccio, senza capire
ma guarda
e il respiro è riposato
Dio che serenità

Dio, quanto tempo era che non ti sentivo più
lasciatemi piangere

papà

invecchio.. e mi commuovo

venerdì, ottobre 13th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

brummmmm nunna oh!

(traduzione: sono andato con la macchina della nonna a vedere le caprette ma le caprette non c’erano)

vica e il diritto all’infanzia

giovedì, ottobre 12th, 2006 Posted in Senza categoria | No Comments »

http://www.aiutiamomaria.info/